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Il funzionamento delle detrazioni fiscali in caso di tinteggiatura

Il funzionamento delle detrazioni fiscali in caso di tinteggiatura

Tinteggiatura della casa? Occhio alle agevolazioni fiscali!

Anche nel 2019, in caso di ristrutturazioni di abitazioni, è possibile detrarre dall’IRPEF parte dei costi sostenuti. In particolare, in caso di singola unità abitativa, è possibile detrarre fino al 50% dei costi sostenuti (e pagati tramite bonifico) con limite massimo di spesa di 96.000 €. In diversi casi  si può ricorrere a tali incentivi anche per ritinteggiare casa; è fondamentale distinguere tra tinteggiature di pareti interne e di pareti esterne.

Pareti interne

Quando la tinteggiatura coinvolge pareti interne di una unità abitativa, in assenza di ulteriori lavori, è considerata manutenzione ordinaria e non permette quindi sgravi fiscali. Diversamente, quando sono coinvolte pareti interne condominiali, come il vano scala e le autorimesse comuni, si ha diritto alle detrazioni. Quando la tinteggiatura è compresa in un contesto di opere più vaste, come il rinnovamento di un impianto o la rivisitazione degli spazi (per esempio abbattimento di muri divisori), essa apre l’opportunità di avvalersi di detrazioni IRPEF per ristrutturazioni edilizie.

Pareti esterne

Anche nel caso di tinteggiatura di pareti esterni è bene distinguere tra pareti condominiali da quelle di abitazioni private. Nel primo caso si ci può sempre avvalere degli sgravi fiscali. D’altro canto, nel caso di ritinteggiatura di pareti esterne di edifici privati. In questo caso, si può ricorrere agli sgravi nel caso si cambino materiali e/o colori, oppure se la tinteggiatura è compresa in una opera maggiore di ristrutturazione edilizia. In questo ultimo caso è possibile avvalersi degli sgravi anche nel caso si conservino i colori originari.

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